Biografia - Officina della Medaglia

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Biografia

Romano Stefanelli

(1931 - 2016), Si è formato presso la “bottega” di Pietro Annigoni, il quale per primo intuì e dette credito alla sua vocazione artistica.
In seguito ha vieppiù approfondito la conoscenza delle tecniche pittoriche, grafiche e scultoree e lo studio del disegno, quale strumento fondamentale di educazione dello sguardo e di indagine della realtà. Dalla quale Stefanelli attinge gli stimoli utili a dare sostanza linguistica e formale alle proprie visioni. Sin dall’inizio, dunque, egli affronta l’intero ventaglio dei soggetti pittorici: paesaggio, nudo, natura morta, ritratto, composizione d’ambiente e di figura; e le diverse tecniche: olio, tempera, acquaforte, litografia, sino all’affresco di ampie dimensioni e di argomento sia religioso che profano.
Nel campo della grafica, di particolare interesse le sedici litografie de La Gigioneide (1965), cartella presentata da Annigoni; le dodici litografie de I fantasmi di Venezia (1973), cartella presentata da Giovanni Spadolini; le dodici litografie e sei acqueforti de La Versilia (1977), cartella presentata da Corrado Marsan. In ambito scultoreo si segnalano i bronzi raffiguranti nudi femminili, teste, figure create per la Zecca di Stato e i gioielli a sbalzo e cesello, tutti rigorosamente in unico esemplare.


Come affreschista Stefanelli ha esordito tra il 1965 ed il 1967 con numerosi affreschi staccati (Amleto, Francesco e Mauro) e, soprattutto, l’Annunciazione nella chiesa di San Michele Arcangelo a Ponte Buggianese (1967). Seguono gli affreschi nel ristorante all’Arco di San Piero a Firenze (1968), nella Galleria Artecasa di Pisa (1969), nella Banca Toscana di Pistoia (1970). Dagli anni Settanta si è soprattutto dedicato allo studio e alla paziente preparazione di grandi cicli di affreschi di argomento religioso. Dal 1979 al 1982 ha eseguito un centinaio di disegni preparatori per gli affreschi del coro della Basilica di Montecassino, compiuti dopo sei mesi nel settembre 1983, secondo il seguente schema: nella volta del coro e nella navata centrale San Benedetto che predica alle genti pagane di Cassino e La consegna della regola; nelle quattro vele: Mosé che riceve i comandamenti, San Paolo che predica a Corinto, San Giovanni che predica,
Adamo ed Eva che ricevono la legge positiva. Su tavola nel 1984 ha eseguito le teste dei protagonisti: San Carlomanno re, San Apollinare abate, San Simplicio abate, San Costantino abate, San Germadio monaco, San Ratchis re, San Guinizone monaco, San Bruno di Segni, San Tommaso d’Aquino.
Completa il ciclo un Autoritratto.
Nel frattempo si dedicava all’esecuzione di due Crocifissione: la prima nella chiesa di Santo Stefano a Torri, la seconda (1983) nell’abside della chiesa di Santa Maria a Massarella, cui dovevano seguire, tra il 1997 e il 1998, la Natività e la Resurrezione. Sempre nel 1982, nella chiesa dell’Assunta a Quarrata di Pistoia avviava, con una Sacra Famiglia, un ciclo di dieci affreschi. Appena terminate le ultime scene del coro della basilica di Montecassino, Stefanelli realizzava inoltre la grande pala d’altare per la chiesa fiorentina di San Marco, commissionatagli dai Domenicani per celebrare il Beato Angelico.
L’opera di affreschista proseguiva nel 2005 con due affreschi (tre soggetti: Il Battesimo di Cristo, Gesù che parla ai bambini e Il Sacro Cuore) nella chiesa del Sacro Cuore di Albenga e nel 2008 con un San Rocco, una Santa Barbara e una Storia di Riomarina nella Sala Consiliare di Riomarina (Isola d’Elba). Realizzava nella primavera del 2009, le quattro lunette raffiguranti Storie di San Francesco, nella Sala delle Reliquie della Basilica Inferiore del Santo ad Assisi.
Romano Stefanelli ˇ nato nel 1931 a Firenze, dove risiede e lavora nel suo studio in via SantEgidio. Si ˇ formato presso la bottega di Pietro Annigoni, il quale per primo intuœ e dette credito alla sua vocazione artistica.
In seguito ha vieppi
ù approfondito la conoscenza delle tecniche pittoriche, grafiche e scultoree e lo studio del disegno, quale strumento fondamentale di educazione dello sguardo e di indagine della realt‡. Dalla quale Stefanelli attinge gli stimoli utili a dare sostanza linguistica e formale alle proprie visioni. Sin dallinizio, dunque, egli affronta lintero ventaglio dei soggetti pittorici: paesaggio, nudo, natura morta, ritratto, composizione dambiente e di figura; e le diverse tecniche: olio, tempera, acquaforte, litografia, sino allaffresco di ampie dimensioni e di argomento sia religioso che profano.
Nel campo della grafica, di particolare interesse le sedici litografie de
La Gigioneide (1965), cartella presentata da Annigoni; le dodici litografie de I fantasmi di Venezia (1973), cartella presentata da Giovanni Spadolini; le dodici litografie e sei acqueforti de La Versilia (1977), cartella presentata da Corrado Marsan. In ambito scultoreo si segnalano i bronzi raffiguranti nudi femminili, teste, figure create per la Zecca di Stato e i gioielli a sbalzo e cesello, tutti rigorosamente in unico esemplare.
Come affreschista Stefanelli ha esordito tra il 1965 ed il 1967 con numerosi affreschi staccati (
Amleto, Francesco e Mauro) e, soprattutto, lAnnunciazione nella chiesa di San Michele Arcangelo a Ponte Buggianese (1967). Seguono gli affreschi nel ristorante allArco di San Piero a Firenze (1968), nella Galleria Artecasa di Pisa (1969), nella Banca Toscana di Pistoia (1970). Dagli anni Settanta si ˇ soprattutto dedicato allo studio e alla paziente preparazione di grandi cicli di affreschi di argomento religioso. Dal 1979 al 1982 ha eseguito un centinaio di disegni preparatori per gli affreschi del coro della Basilica di Montecassino, compiuti dopo sei mesi nel settembre 1983, secondo il seguente schema: nella volta del coro e nella navata centrale San Benedetto che predica alle genti pagane di Cassino e La consegna della regola; nelle quattro vele: Mos™ che riceve i comandamenti, San Paolo che predica a Corinto, San Giovanni che predica,
Adamo ed Eva che ricevono la legge positiva
. Su tavola nel 1984 ha eseguito le teste dei protagonisti: San Carlomanno re, San Apollinare abate, San Simplicio abate, San Costantino abate, San Germadio monaco, San Ratchis re, San Guinizone monaco, San Bruno di Segni, San Tommaso dAquino.
Completa il ciclo un
Autoritratto.
Nel frattempo si dedicava all
esecuzione di due Crocifissione: la prima nella chiesa di Santo Stefano a Torri, la seconda (1983) nellabside della chiesa di Santa Maria a Massarella, cui dovevano seguire, tra il 1997 e il 1998, la Nativit‡ e la Resurrezione. Sempre nel 1982, nella chiesa dellAssunta a Quarrata di Pistoia avviava, con una Sacra Famiglia, un ciclo di dieci affreschi. Appena terminate le ultime scene del coro della basilica di Montecassino, Stefanelli realizzava inoltre la grande pala daltare per la chiesa fiorentina di San Marco, commissionatagli dai Domenicani per celebrare il Beato Angelico.
L
opera di affreschista proseguiva nel 2005 con due affreschi (tre soggetti: Il Battesimo di Cristo, Ges˘ che parla ai bambini e Il Sacro Cuore) nella chiesa del Sacro Cuore di Albenga e nel 2008 con un San Rocco, una Santa Barbara e una Storia di Riomarina nella Sala Consiliare di Riomarina (Isola dElba). Realizzava nella primavera del 2009, le quattro lunette raffiguranti Storie di San Francesco, nella Sala delle Reliquie della Basilica Inferiore del Santo ad Assisi.

 
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