- Officina della Medaglia

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Monete
 


Caratteristiche

Collezione completa Lira Repubblica Italiana (11 esemplari)
Titolo: Oro 900/1000
Peso totale oro: gr. 119,60
Titolo: Argento 1000/1000
Peso totale argento: gr.18,2
Tiratura: 199 Esemplari



 
 
 
 

Una Lira. Coniata per la prima volta nel 1951 come prova, ma che successivamente, sempre nello stesso anno, vengono coniati 3.680.000 pezzi. E’ una moneta di 1° classe dovuta al mancato difetto di conio.
Moneta rimasta non comune nei primi tre anni di produzione, che ha per soggetto una cornucopia, simbolo di abbondanza e nell’altra faccia una bilancia, simbolo di giustizia. Secondo la mitologia greca, la cornucopia era il corno posseduto dalla levatrice di Zeus, la ninfa Amalthea, e poteva essere riempito con qualunque cosa il possessore desiderasse. I modelli di una lira sono di Giuseppe Romagnoli, l’incisione su italma (lega di alluminio, magnesio e manganese) è a cura di Pietro Giampaoli. Una Lira ha un diametro di 17,2 mm e pesa 0,625 g con contorno liscio.
La coniazione di questa moneta fu sospesa nel 1959 per riprendere, nel 1968, con le emissioni riservate ai collezionisti. Infatti, dal 1968, questa moneta si trova solo nelle confezioni emesse per i collezionisti.

Le Due Lire. Coniate per la prima volta nel 1953 con 4.125.000 pezzi prodotti, ha un indicazione di rarità comune, mentre molto rara è quella coniata nel 1958. Moneta di 1° classe con assenza di difetti di conio, ha per oggetto un' ape e nel rovescio un ulivo. Modello delle Due Lire di Giuseppe Romagnoli e incisione di Pietro Giampaoli su italma, con un diametro di 18,3 mm e un peso di 0,8 g, con contorno liscio. Lo coniazione delle Due Lire fu sospesa nel 1959 per riprendere, nel 1968, con le emissioni riservate ai collezionisti. Infatti, dal 1968, questa moneta si trova solo nelle confezioni emesse per i collezionisti.

Le Cinque Lire sono state coniate nel 1951 in 40.260.000 pezzi, in generale comune da trovare ad eccezione di due annate, che le rendono non comuni ma molto ricercate dai collezionisti, per la particolarità del timone rovesciato e della cifra 1 della data capovolta. Le Cinque Lire sono una moneta di prima classe con assenza di difetti di conio, ad esclusione delle annate 1969 e 1989 con evidenti difetti di conio. Ha per oggetto un timone e sul rovescio un delfino. Modello è di Giuseppe Romagnoli e incisione di Pietro Giampaoli su italma, con un diametro di 20,3 mm e un peso di 1 g, con contorno liscio. Dal 1999 al 2001 sono state emesse solo in confezioni da collezione.

Le Dieci Lire sono state coniate dal 1951 fino al 2001, con indicazione di rarità comune. Le dieci lire sono una moneta di prima classe per assenza di difetti di conio, ha per oggetto un aratro e sul rovescio una spiga di grano. Modello di Giuseppe Romagnoli e incisione di Pietro Giampaoli su italma, con un diametro di 23,3 mm e un peso di 1,6 g, con contorno liscio. Dal 2000 al 2001 sono state emesse solo in confezioni da collezione.

Le Venti Lire sono state coniate nel 1957 in 60.075.000 pezzi. La moneta campione delle venti Lire del 1956 ha solo alcuni esemplari che la rende introvabile. Moneta di 1° classe,comune, ma con successivi errori di conio, come il gambo del 7 della data più largo, p anziché r, che a reso queste monete difettate non comuni e rare, nelle annate 1957 e 1970. Modello e incisione di Pietro Giampaoli,su bronzital con un diametro di 21,3 mm e un peso di 3,6 g. Le venti lire sono coniate con bordo zigrinato dal 1957 al 1959 e con bordo liscio dal 1969 al 2001. Dal 2000 al 2001 sono state emesse solo in confezioni da collezione

Le Cinquanta lire sono state coniate dal 1954 al 1989, in 17.600.000 pezzi, e successivamente rivista varie volte in forma e disegni. Le Cinquanta Lire sono state moneta molto comune, se non in particolari casi dovuti ad errori di conio ed inserimento del fondo specchio. Moneta di prima classe per assenza di difetti di conio, ha per oggetto un ritratto allegorico e sul rovescio un Vulcano (Efesto per i greci), il dio del fuoco e della metallurgia. Figlio di Zeus ed Era, veniva considerato il maniscalco degli dei. e sul rovescio una spiga di grano. Modello delle cinquanta lire sono di Giuseppe Romagnoli e incisione di Pietro Giampaoli su acmonital, con un diametro di 23,3 mm e un peso di 6,25 g, con contorno rigato. Dal 1990 le cinquanta lire vengono coniate con riduzione della grandezza, diametro 16,55 e peso 2,7 g Dal 1996 al 2001 si cambia faccia alla moneta, disegnata da Laura Cretara, che ha ora per oggetto l'Italia turrita e sul rovescio un grappolo d'uva, ramo di quercia, cornucopia e un piccolo ingranaggio. Cambiano di nuovo le dimensioni, diametro 19,2 mm e peso 4,5 g con contorno liscio

Le Cento Lire è stata coniata dal 1955 al 1989, in 8.600.000 pezzi iniziali, comuni, successivamente rivista per eventi e modificata la forma. Le cento lire sono una moneta di prima classe per assenza di difetti di conio, ha per oggetto un ritratto allegorico e nel rovescio una Minerva (Atena per i greci) che tiene un albero di ulivo. Dea della saggezza e delle arti, era la figlia favorita di Zeus. Secondo il mito, insegnò agli uomini come attaccare l'aratro ai buoi, coltivare l'ulivo e navigare sui mari.  Modello di Giuseppe Romagnoli e incisione di Pietro Giampaoli su acmonital, con un diametro di 27,8 mm e un peso di 8 g, con contorno rigato. Dal 1990 viene coniata la moneta con riduzione della grandezza, diametro 18,3mm e peso 3,3 g. Dal 1993 al 2001 si cambia faccia alla moneta, disegnata da Laura Cretara, che ha ora per oggetto un ritratto allegorico e sul rovescio un Delfino, aquila, ramo d'ulivo e spiga di grano. Cambiano di nuovo le dimensioni, diametro 22 mm e peso 4,5 g con contorno liscio

Le Duecento Lire sono state coniate dal 1977 al 2001, in 15.900.000 esemplari, e successivamente prodotta per eventi e ricorrenze. Le Duecento Lire sono una moneta di 1° classe per assenza di errori di conio, ad eccezione delle annate 1978 e 1979 per tipo la mezza luna sotto il collo, senza nome dell'incisore e testa pelata. Ha per oggetto un ritratto allegorico e sul rovescio una ruota dentata. Modello ed incisione di Mario Vallucci, su bronzital, con diametro di 24 mm e peso 5 g, con contorno rigato.

Le Cinquecento Lire caravelle furono coniate su argento nel 1957, come prova, e successivamente prodotta e rivista fino al 1967. La prova è resa rarissima per il particolare errore di conio, le bandiere contro vento, i modelli dal 1958 al 1967 sono solo comuni. Nel 1958 è stata emessa in 24.240.000 pezzi, raffigurante il bellissimo ritratto in stile rinascimentale, opera di Pietro Giampaoli, è quello di Letizia Savonitto, moglie dell'autore. Nel 1951 una medaglia raffigurante il medesimo ritratto, realizzata per ricordare i primi 10 anni di matrimonio, aveva vinto il primo premio all'Esposizione numismatica internazionale di Madrid, e nel rovescio le Caravelle di Colombo: la Nina, la Pinta e la Santa Maria, opera di Guido Veroi. Le Cinquecento Lire caravelle sono moneta di 1° classe, con diametro di 29,5 mm e peso 11 g, su argento.

Le Cinquecento Lire bimetalliche furono coniate dal 1982 al 2001 in vari modelli e disegni. E' stata la prima moderna moneta bimetallica al mondo, ed ha il valore espresso anche in braille . Le Cinquecento Lire bimetallica sono moneta di 1° classe, con diametro di 25,8 mm, peso 6,8 g, su acmonital e bronzital, contorno godronatura discontinuo, è caratterizzata dai diversi disegni di testa media, piccola, grande, coniata negli anni rispettivamente coniati, dal 1982 al 1987e nel 1995, dal 1991 al 1992, dal 1988 al 1991. Autore Laura Creata, ha per oggetto un ritratto allegorico della Repubblica con ali che spuntano dalle tempie a simboleggiare libertà e intelligenza. E sul rovescio la veduta prospettica di Piazza del Quirinale con il Palazzo del Quirinale sullo sfondo. Sulla sinistra della figura si può notare una fontana con uno dei numerosi obelischi egiziani portati dai romani. Sui due lati dell'obelisco, si possono scorgere le statue dei dioscuri (Castore e Polluce), dei gemelli figli di Zeus che si diceva soccorressero i naufraghi e ai quali si offrivano sacrifici per ottenere venti favorevoli.

 
 
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